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sabato 8 dicembre 2012

Come si bacia.

Uomini cari. 
Cari uomini. 

Vi prego, ve lo chiedo a nome di tutte le femmine del pianeta. 
Non sbavate quando ci baciate.
Vi prego, non è difficile.
 
Per rendervi la cosa ancora più comprensibile (giustamente avete da poco appreso di avere il pollice opponibile e avete sicuramente imparato ad usare la vostra mano prensile in molti fantasiosi modi, di cui però non voglio venire a conoscenza) vi mostro un'illustrazione dimostrativa:

Io posso capire che noi femmine siamo così morbide e deliziosamente profumate e così poco pelose in viso che a voi viene proprio voglia di "mangiarci" e che questo istinto possa stimolare il vostro sistema nervoso parasimpatico ad aumentare (notevolmente, in taluni casi) la vostra salivazione, ma vi assicuro: NON CI PIACE

Piccolo addendum scientifico, perchè sono biologa e spiego sempre tutto (anche non vi interessa). 
La saliva è un fluido secreto dalle ghiandole parotidi, sottolinguali e sottomandibolari ed ha come composizione il seguente mix di delizie: 

    Acqua (98%);
    Elettroliti di cui:
        2-21 mmol/L sodio,
        10-36 mmol/L potassio,
        1.2-2.8 mmol/L calcio,
        0.08-0.5 mmol/L magnesio,
        5-40 mmol/L ione cloruro,
        25 mmol/L ione bicarbonato,
        1.4-39 mmol/L ione fosfato;
    Muco composto da glicosaminoglicano e glicoproteine;
    Composti antibatterici come l'enzima perossidasi e immunoglobuline di tipo A (IgA);
    Enzimi. I principali sono:
        α-amilasi 
        lisozima
        Lipasi
   Altri enzimi tra cui: fosfatasi acida, lattoperossidasi, superossido dismutasi, aldeide deidrogenasi
   Cellule umane e batteriche;
   Altre sostanze in misura minore (pepsina, testosterone).

Bene: io tutta questa roba sulla mia faccia, a diluire la mia costosa crema idratante all'estratto di Argan del Marocco, non la voglio. 

Fate qualcosa. 
Fate di meno, anzi.

Chiaramente ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone bavose realmente esistenti (soprattutto) è da ritenersi puramente casuale. 
Non vorrei tornare single. 

Annotazione dovuta: il mio uomo è un attento, delicato, soave e decisamente ipobavoso baciatore che non mi ha in nesssssssssunissima maniera ispirato questo post. Giuro, amore, davvero.  



lunedì 19 novembre 2012

Cortocircuiti

Mi sento nel dovere scientifico e morale di pubblicare questo breve ed insensato dialogo, avvenuto tra me ed un mio collega (altrettanto insensato) soprannominato Cefalea, del lontano 2008. 
Io ed il mio acidume siamo un connubio che rispecchia la magnificenza dell'evoluzione [cit.]

mattia scrive:
*ehi giulis
Jﮟlią scrive:
*dica
mattia scrive:
*ho un problema irrisolto
*biologico
*mi domandavo
*visto che dentro il nostro corpo scorrono grovigli di nervi e di impulsi elettrici in ogni dove
*perchè quando ti fai il bagno o la doccia non vai in corto circuito?
Jﮟlią scrive:
*O________O
*mattia scrive:
*c'ha senso no?
Jﮟlią scrive:
*NO CHE NON HA SENSO
*come te del resto -__-"
*noi siamo FATTI D'ACQUA
*per qualcosa come l'80% del corpo
*quindi dovremmo essere dei corto circuiti viventi
mattia scrive:
*67%
Jﮟlią scrive:
*anche il citoplasma
*(vabè)
*anche il citoplasma è acqua
*eppure è lì che scorrono le cariche
*ad esempio il potenziale elettrotonico del neurone, del corpo cellulare
*scorre sulla membrana
*che è nell'acqua, praticamente
mattia scrive:
*e proprio per questo
*se tu metti un circuito qualunque a basso p.a.
*in acqua va in corto circuito
*noi no
*Jﮟlią scrive:
*dovresti vedere bene cosa succede a livello atomico quando c'è corto circuito
*x poter paragonare due cose
*devi conoscerle bene entrambe
mattia scrive:
*tu lo sai?
Jﮟlią scrive:
*no
mattia scrive:
*in base wikipedia ------>Un cortocircuito è un collegamento fra due punti di un circuito che ha resistenza nulla, impone una tensione nulla (o trascurabile) ai suoi capi e non impone vincoli sulla corrente che passa attraverso di esso, che può assumere valori molto elevati. Il suo contrario è il circuito aperto.
Jﮟlią scrive:
*cefalea
*sono tornata a casa da un'oretta
*dopo una mattina in laboratorio e un pomeriggio all'uni a studiare..
*e devo ancora studiare..
*non riesco a capire quello che leggo
*e un cortocircuito
*a meno che non uccida te
*non mi interessa.


ed i commenti in privato alla questione: 
 


Jﮟlią scrive:
*nota pubblicata!
mattia scrive:
*l'ho vista
*cmq dove lo troveresti uno che alle 21.30 ti fà domande simili??

Jﮟlią scrive:
*eh all'obitorio
*tutti gli altri come te sono stati fatti fuori.

giovedì 15 novembre 2012

Mai inimicarsi una biologa

Tutte le persone che mi conoscono (alias, tutte le persone che ho ammorbato e che non mi hanno ancora mandata a cagare) sapranno che i due anni di tirocinio in laboratorio sono stati per me molto costruttivi e fruttuosi, e lo sono stati -visto il mio favoloso ed amorevole rapporto col Capo- anche dal punto di vista della mia preparazione bellica. 
Qui un estratto di un elenco di tecniche letali-ma-che-sembrano-incidenti che avevo stilato quando ero nella fase di cercare far comprendere al mio capo di avere ancora VENTI giorni scarsissimi per finire di scrivere la tesi, e che VENTI giorni, facendo ancora esperimenti di dubbia utilità, fossero ESTREMAMENTE pochi.

Quindi se io fossi stata in grado di mantenere la calma residua ed il self-control sarei riuscita ad ottenere ciò SENZA:

a) avere crisi di nervi con lancio di oggetti contundenti di qualsivoglia natura ed infettività
b) sfoggiare tutto il mio fornito repertorio di parolacce utilizzando anche le altre due lingue che conosco
c) piantargli una gilson con punta da 1000 nel petto
d) mettergli dimetilsolfossido nel caffè
e) prepararmi dietro il bancone in assetto da guerra con eppendorf di potentissimo ghiaccio secco
f) chiamare la sezione di igiene mentale dell'ospedale e farlo portare via
g) scambiare il suo bagnoschiuma con una soluzione di acido cloridrico e fosforico
h) rubare il numero di telefono della moglie e chiamarla facendo la parte dell'amante gelosa
i) attirarlo con inganno nella stanza frigo e chiuderlo lì
l) nascondergli nella tasca della giacca un sacchetto con polvere bianca di bromuro di potassio e chiamare la finanza
m) bruciargli inavvertitamente quei 4 peli in testa che gli sono rimasti con la fiamma del becco bunsen
n) riempirgli il serbatoio della moto con ipoclorito di sodio
o) ricoprire i suoi guanti con un sottile strato di super attack
p) mischiargli tutti i fogli sulla scrivania
q) usare il suo timbro e la sua firma per sottoscrivere abbonamenti decennali a riviste porno gay da spedire direttamente a casa
r) rinominare con nomi astratti tutti i file che ha sul pc
s) smagnetizzargli tutte le carte di credito col badge
t) spingerlo nell'ultracentrifuga e accidentalmente premere ''vacuum''
u) fare una piccola iniezione di loading buffer blu intenso nel suo tubetto di dentifricio
v) dimenticare il suo panino nel -80°
z) solidificare le sue chiavi del motorino in una vasca di agarosio 10%


alla fine tutto è bene quel che finisce bene, perchè non so quale incrocio degli astri si è reso favorevole in modo da farmi finire il tutto 2h prima della consegna ma...

...mai inimicarsi una biologa.


sabato 21 giugno 2008

esperimento neurologico

In un laboratorio viene condotto un esperimento unico nel suo genere:
un neurone cresciuto in un cervello di una donna viene trapiantato dentro al cervello di un uomo comune.
Il neurone, ripresosi dallo shock del viaggio, arriva nel cervello ospite, si guarda intorno e si rende conto che è in un grande spazio vuoto, dove è tutto buio e c'è un silenzio angosciante.
Preoccupatissimo, chiede timidamente, sottovoce: - Ehi... C'è qualcuno?
Silenzio!
Sempre più ansioso e spaventato alza il tono: - Iuuhuu! C'è nessuno qui?
Nessuna risposta. Nessun segno di vita!
Distrutto e tremante, si accascia al suolo e comincia a piangere (classico femminile).
- Resterò solo, qui, per il resto della mia vita...
All'improvviso, un rumore... dei passi... arriva qualcuno... ed è un altro neurone! Emozionatissimo, il poveretto balza in piedi e corre incontro al nuovo arrivo, abbracciandolo commosso.
- Ehi... calmati amico mio, calmati. Che fai qui? E perché piangi?
- Io... sono arrivato adesso... pensavo che non ci fosse nessuno e che sarei rimasto solo per sempre...
- Ma che sciocchezza! Stai parlando di un cervello maschile, quindi non troverai nessun' altra comunità più affollata di neuroni di questa! Noi siamo moltissimi, estremamente attivi e con legami stretti stretti e fitti fitti tra tutti noi.
- Oh... grazie a Dio, che bello! Come sono contento! Ma... allora dove siete tutti? Qui il cranio è vuoto.
- Oh, nulla di strano, è sempre così: c'è una festa giù nel pisello. Io sono risalito solo per cercare dell'altra birra.....


grazie a Dalia che mi ha mandato questo testo per mail ^__^




venerdì 13 giugno 2008

il calcio.

Definizione: gioco di squadra in cui due formazioni composte da 11 giocatori ciascuna si affrontano rincorrendo una palla da un lato all’altro di un campo di erba finta delle dimensioni del Principato di Monaco, e quando la ottengono la tirano di nuovo via.
Regole: L’ardua missione è centrare con il pallone la megagalattica porta di ferro e rete avversaria difesa da un giocatore apposito: il portiere (che ahimè si trova soggetto a frequenti traumi cranici dati dalle capocciate ai pali per aver lisciato la palla) . Si possono usare solo i piedi tranne nel caso del precedentemente citato portiere. Naturalmente regolamento non scritto prevede anche l’utilizzo di cranio, gomiti, ginocchia, unghie, tacchi, borsett.. ehm.. per arrecare danno ad giocatori e mettere fuori uso quelli più bravi ( definiamo quest’ultimo processo come selezione naturale ) . Il personaggio adibito a far rispettare le regole è detto arbitro: la sua funzione è correre appresso alla palla come tutti gli altri giocatori ma è l'unico che non deve calciarla, deve tramite occhi da camaleonte tenere attenzione ai calci sugli stinchi fra giocatori o all'eventualità di fuorigioco ( che purtroppo non posso spiegare in questa sede visto che ancora non ho capito di che si tratta) . Tuttavia spesso incorre in una pessima sorte, nel migliore dei casi viene preso a capocciate, nel peggiore viene apostrofato come cornuto e rincorso per tutto il campo.
Il tifo: fenomeno abbastanza singolare del comportamento umano è il tifo: questo atteggiamento comporta l'indossare 170 euro di completo maglietta-calzoncini dei colori della squadra, sebbene questo possa significare vestirsi completamente di rosa o di qualche strano abbinamento multicolor verde-giallo-rosso. Talvolta ( per non dire sempre) il fenomeno del tifo si può trasformare invera e propria psicosi nei soggetti più sensibili ( per non dire tutti ) il che comporta durante la visione di una partita in tv il completo alienamento dalla società, il trasformarsi in scaricatore di porto anche del più silenzioso e pacato notaio, il sovraconsumo di alcolici ( per lo più birra) e cibi ipercalorici quali pizza o patatine, ed il disorientamento al ricordo di possedere una di quelle cose dette fidanzata. Una variante del tifo riguarda l'allenatore che si trova in panchina: frequente iperventilazione e sfiorati attacchi di cuore caratterizzano questo personaggio che rischia che gli scoppi la coronaria per indicare al suoi giocatori la tattica da seguire. Impassibile in tribuna il presidente della squadra, invece.
Considerazioni: è curioso notare come l'evoluzione della specie umana abbia reso gli individui femmine completamente immuni da questa... condizione. Per l'aspetto biochimico-genetico negli individui maschi si rimanda al post riguardante l' "operone calcio".
Puo' avere effetti collaterali anche gravi, in caso di disturbi della personalità contattare un medico.

Ogni riferimento a cose o persone realmente esistenti è .. più o meno casuale. Se vi sentite offesi da quanto su scritto.. siete nello stadio "patologico", dunque, contattate uno specialista.

sabato 7 giugno 2008

" Nel vivere del nostro buio quotidiano, ogni tanto incontri un raggio di luce....
spesso...
è una moto che ti sta investendo...

C'è del fanculo nell'aria ... "

Giorgio Melazzi, monologhista di Zelig

lunedì 2 giugno 2008

somiglianze

laboratorio di anatomia comparata dei vertebrati:
il professore prende in mano un cranio (se non sbaglio di un coccodrillo) "vedete qui nella parte laterale e occipitale del cranio, la mandibola e gli archi annessi sono molto sviluppati, conferendo una bocca nel complesso molto grande portando ad una riduzione dello spazio per l'encefalo.." .. ed io che pensavo fra me e me "conosco persone così -.-' "

giovedì 17 aprile 2008

pubblicità

c'è da dire che negli ultimi anni la qualità della televisione stia subendo una inesorabile e inarrestabile decrescita.
Specialmente per ciò che riguarda le pubblicità: ci sono quelle che ti invitano a fare l'amore con il sapore trasformandolo in piacere e pace dell'anima, enfatizzando uno stupido yogurt come se fosse una religione; c'è quella in cui tre idioti travestiti da condor pubblicizzano una compagnia telefonica ( e devo ancora capire il nesso fra un avvoltoio e la convenienza della promozione ) ; e ancora la pubblicità sugli assorbenti super iper alati dove gli autori dimostrano di credere che una donna in quei giorni lì non desideri altro che fare bungee jumping piuttosto che starsene rintanata in casa sul divano tutto il giorno a far finta di non esistere; o quella in cui uno scoiattolo masticando un chewing gum ( non c'è niente di più facile da trovare in natura ) crea e libera notevoli e gelidi ( ?? ) gas intestinali tanto da salvare la sua foresta dalle fiamme.
Quindi di idiozie ce ne ritroviamo propinate parecchie al giorno. Ma stavolta si è toccato il fondo.
Ce n'è una che mi fa uscire dai gangheri: mentre ceno ( e quindi mentre mi ricongiungo col senso della vita: il cibo ) e mi vedo tranquillamente il mio Gerry Scotti al Milionario ad un certo punto, sistematicamente ogni sera alla stessa ora, rischio che mi vada il pezzo di filetto di traverso. Perchè inizia la pubblicità per il Cambia Pelle. E' l'apoteosi della stupidità umana. Ma andiamo con ordine: come prima cosa si vede una ragazza ( con un fisico pressochè perfetto ) che si specchia e dice "aahh con queste cosce farò impazzire tutti stasera, la mia assenza di cellulite mi farà diventare la reginetta della festa! " ( grazie al cielo non posso descrivere il tono di voce con cui lo dice, perchè non esistono parole per esprimerlo tanto è da celebrolesa ) . Ora, inanzitutto, che senso ha mettere una modella a pubblicizzare un prodotto contro la cellulite? e poi, soprattutto, il messaggio che lei da è che il successo ad una festa ( tocca anche vedere che tipo di successo ) dipenda esclusivamente dalla cellulite ! come se in un locale la sera la gente prima di salutarti dia un occhiata alle tue cosce, il che per carità tante volte accade pure eh, che devono naturalmente essere completamente in vista, visto che non è che la cellulite colpisca le ginocchia.
Vogliamo anche parlare dell'espressione "reginetta della festa"? No, meglio sorvolare. Per continuare la carrellata sulle stupidaggini che vengono mostrate ecco che Gerry Scotti prende la parola: " eeh sì, il vero problema della bellezza è la cellulite" . COSA? secondo questo postulato, allora, una con una faccia dolce come un incidente stradale e di 190 kg ma con 10 cm quadrati di cosce sode si puo' ritenere una bella donna? oltretutto, me lo vieni a dire tu, caro Gerry, che sei completamente composto di lipidi?
( in tema di pubblicità, la mia vendetta: http://www.youtube.com/watch?v=AqSTCoFKXAI )

giovedì 6 marzo 2008

copisterie

Tappe obbligatorie nella già stressante vita di ogni studente universitario,
infestanti come le formiche durante un pic-nic,
piccole come un sottoscala o enormi come una sala conferenze,
ottusamente legali o irreversibilmente illegali,
espressioni palesi e luminose ( come le loro insegne ) della DEFICIENZA UMANA: sono loro!
Le migliaia di copisterie che si insinuano, come gli scarafaggi in cucina, in ogni angolo del territorio del raggio di 1km dall'università.
Ebbene, il motivo del mio poco schierato accanimento è riconducibile a quello che le mie orecchie hanno dovuto sopportare oggi ( per non parlare del cervello che ha dovuto elaborare, almeno in parte) .
Dunque, l'anno scorso ho dovuto comprare un libro per un esame da 3 crediti ( anzi, un pezzo di esame, ndr ) e l'ho pagato 48 euro.
Un libro inutile.
Quindi, un essere umano con connessione neuronale ancora attiva cosa fa?
Se lo rivende!
Ed è quello che avevo in mente di fare oggi. Purtroppo, ahimè, c'erano 7 ( e dico SETTE) pagine che mi sarebbero servite in futuro, su un totale di circa 300.
Allora, seguendo il mio ragionamento, cosa fare?
Ma certo! fotocopiarle e poi vendere il libro!
Purtroppo non avevo fatto i conti con la legge. Eh sì, con la LEGGE.
Perchè, una volta entrata nella prima copisteria che ho visto, mi sono imbattuta in un ragazzotto che dopo aver sentito la mia strana richiesta mi ha risposto, inorridito: ''non lo posso fare. E' contro la legge. '' al che io: ''O.o eh? come? questo libro è mio''. e il ragazzo, cocciuto: " non lo posso fare, è contro la legge. te ne posso fare al massimo due '' facendomi così venire il dubbio che non mi avesse ascoltata.
Così ho raccolto tutta la mia calma interiore e ho risposto: ''ok, fammene due'' .
Ho cercato di reprimere tutte le possibili risposte acide e polemiche, rimandando a fuori dalla copisteria tutti i pensieri che mi affollavano la mente. Un profondo respiro. 10 centesimi e via.
Ora, quanto sono OTTUSE le persone?
Possibile che non si siano neanche immaginati, i ministri nell'approvare questa stupida legge, che uno si fotocopia due pagine in una copisteria, poi passa in quella accanto e ne fa altre due, e poi ancora in quella dopo, finchè non ha quello che gli serve?
Ed è esattamente quello che ho fatto io, naturalmente.
Il fatto è che ognuno applica le regole come vuole, e soprattutto, le regole non sono chiare.
Io ho pagato 48 euro per un libro, che ne vale sì e no 10 ( perchè stampato a colori ) .
Ho quindi pagato, oltre il dovuto, sia la casa editrice che lo scrittore [perché fotocopiare a fini di lucro non lo accetto neanche io, per carità].
Potrò farci quello che voglio adesso?
Non capisco dov'è il problema. L'ho pagato, ho lo scontrino anche. Ora potrei spezzettarlo, colorarlo, bruciarlo, darlo in testa a mia sorella, usarlo come carta igienica, tingerlo di rosa, fotocopiarlo per me.
O dobbiamo aspettarci che venga Valentino a controllare come abbiniamo il rosso, perchè si sa, col rosa non ci sta, potremmo danneggiargli l'immagine.
Infine, visto che non appartengo ad una classe politica, posso non solo esprimere le mie idee ma ho persino l’inventiva di cercare una soluzione al problema e ho pensato che per contrastare il fenomeno del “te lo fotocopio a meta’ prezzo” basterebbe riconsiderare i costi dei libri, perché sono certa di non essere l’unica a pensare che un libro di biologia molecolare possa costare ( tanto per citarne uno ) 87 euro.
OTTANTASETTE EURO.

lunedì 25 febbraio 2008

problem solving


mercoledì 13 febbraio 2008

truzzi -.-'

http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Truzzo

http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Leggi_della_truzzodinamica

Il truzzo (pl. -i, Homo inutilis, subsp. tamarrensis) è una specie animale appartenente alla famiglia degli Homo quasi sapiens, di cui rappresenta un ramo filogenetico sviluppatosi per degenerazione spontanea. Esistono numerosissime varietà di truzzo che si distinguono in base all'area geografica in cui questi attecchiscono.
Il nome truzzo deriva dal latino truzzi, -orum. Il termine è un pluralia tantum: infatti, non esiste il truzzo singolo. Eminenti studiosi sostengono che l'appellativo venisse impiegato come pesante insulto rivolto ai liberti che cominciavano a vestirsi con toghe e tuniche da gran signori, sperperando tutti i propri sesterzi in capi d'abbigliamento.
In epoca moderna, per truzzo si intende genericamente la fauna che popola habitat quali discoteche, discopub e luoghi limitrofi. Sono caratterizzati da un aspetto simile e noiosamente ripetitivo, dalle stesse routine all'interno del branco, omologazione di pensiero a livello formicaio, da una serie di simboli tribali identici e ricorrenti.

lunedì 11 febbraio 2008

destra sinistra?

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

L'ideologia, l'ideologia

malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
se c'è chissà dov'è, se c'é chissà dov'é.

( Giorgio Gaber )