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sabato 21 giugno 2008

esperimento neurologico

In un laboratorio viene condotto un esperimento unico nel suo genere:
un neurone cresciuto in un cervello di una donna viene trapiantato dentro al cervello di un uomo comune.
Il neurone, ripresosi dallo shock del viaggio, arriva nel cervello ospite, si guarda intorno e si rende conto che è in un grande spazio vuoto, dove è tutto buio e c'è un silenzio angosciante.
Preoccupatissimo, chiede timidamente, sottovoce: - Ehi... C'è qualcuno?
Silenzio!
Sempre più ansioso e spaventato alza il tono: - Iuuhuu! C'è nessuno qui?
Nessuna risposta. Nessun segno di vita!
Distrutto e tremante, si accascia al suolo e comincia a piangere (classico femminile).
- Resterò solo, qui, per il resto della mia vita...
All'improvviso, un rumore... dei passi... arriva qualcuno... ed è un altro neurone! Emozionatissimo, il poveretto balza in piedi e corre incontro al nuovo arrivo, abbracciandolo commosso.
- Ehi... calmati amico mio, calmati. Che fai qui? E perché piangi?
- Io... sono arrivato adesso... pensavo che non ci fosse nessuno e che sarei rimasto solo per sempre...
- Ma che sciocchezza! Stai parlando di un cervello maschile, quindi non troverai nessun' altra comunità più affollata di neuroni di questa! Noi siamo moltissimi, estremamente attivi e con legami stretti stretti e fitti fitti tra tutti noi.
- Oh... grazie a Dio, che bello! Come sono contento! Ma... allora dove siete tutti? Qui il cranio è vuoto.
- Oh, nulla di strano, è sempre così: c'è una festa giù nel pisello. Io sono risalito solo per cercare dell'altra birra.....


grazie a Dalia che mi ha mandato questo testo per mail ^__^




mercoledì 28 maggio 2008

poesia

Sempre in tema di Dalia, stavolta la sua mente contorta ha partorito un testo poetico, sempre a me medesima dedicato ^__^ mi chiedo come farebbe senza un.. sistema modello come me.
A questo punto ho dovuto creare una categoria apposita per i post con l'etichetta " Sarrapica ", che è il modo in cui senza motivo io e lei ci chiamiamo ( e no, non so cosa voglia dire).
Ma quanto ti posso volere bene Da'? <3


Capel corvin lucente,
secondo te castana scura,
eppur non sembreresti
di germanica fattura.
Italica non fosti,
bensì di razza ariana,
ma da vent'anni solchi la penisola nostrana.
Il desco dividem per un quarto della vita,
inver non solo per questo io ti chiamo amica.
Compagna di bagarre, giuochi scherzi e risate,
ma anche afflizioni turbamenti e litigate.
Eppure l'amicizia prima o poi ha una scadenza,
per noi corrisponde ad una drastica partenza.
Patate e crauti amari saranno il tuo contorno:
poichè non ti rinnovano il permesso di soggiorno.

venerdì 23 maggio 2008

fumetto di Dalia su.. me

Due anni fa in classe, durante la lezione (probabilmente di matematica) la mia cara amica Dalia ha tracciato quest'opera di genialità che in un qualche modo è riuscita a cogliere molte .. cose imbarazzanti -.-'
[ ho dovuto riscrivere alcune cose al pc perchè della matita non rimaneva molto.. ]
CLICCARE SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA perchè mi rendo conto che così non si legge una mazza