''I miei soldi li voglio là dove li posso vedere: tutti appesi nel mio armadio''.
Sex and The City
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Seguo il mio sogno... sto cercando l'onda perfetta.
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venerdì 17 aprile 2009
venerdì 6 febbraio 2009
perla di saggezza n°2
da Sex and the City:
" E'questo il segreto dei jeans attillati: non sono solo un indumento, ma anche un modo di essere."
" E'questo il segreto dei jeans attillati: non sono solo un indumento, ma anche un modo di essere."
sabato 7 giugno 2008
venerdì 9 maggio 2008
90% d'acqua
" Dicono che il corpo umano sia composto per il novanta per cento di acqua. E il resto?
Cazzate, suppongo.
Tempo fa riflettevo. Cosa fa un corpo per mantenersi in vita? Mangia e fa la cacca. In buona sostanza la differenza tra quello che abbiamo mangiato e la cacca che abbiamo fatto siamo noi. Capito? Siamo solo uno stupido resto. Il netto rimasto tra il prendere e il lasciare. Viviamo sereni. " Luciana Littizzetto
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The Best Of
domenica 13 aprile 2008
la perla di saggezza di oggi
" Ma quali fasci di rose rosse, ma quali bouquet di mammole!?
Date retta a me: mazzi di scarpe.
Questo e’ il desiderio inconfessabile di ogni femmina! "
Luciana Littizzetto
per gustarne di più: http://it.wikiquote.org/wiki/Luciana_Littizzetto
Date retta a me: mazzi di scarpe.
Questo e’ il desiderio inconfessabile di ogni femmina! "
Luciana Littizzetto
per gustarne di più: http://it.wikiquote.org/wiki/Luciana_Littizzetto
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per ridere =),
The Best Of
martedì 8 aprile 2008
confusamente
"Mi sento come uno scalatore appeso alla parete rocciosa che vede solo ciò che ha davanti appiccicato al naso, e non riesce più a vedere la cima, la vetta, il motivo per cui sta scalando, e nemmeno cosa sta scalando. Forse ho bisogno di scendere un attimo e chiarirmi bene le idee."
Fabio Volo
confusamente, e in apnea, giulia.
lunedì 3 marzo 2008
Johann Wolfgang Goethe
C'è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani:
nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove.
Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute...
Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala.
L'audacia ha in se' genio, potere, magia. Incomincia adesso.
nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove.
Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute...
Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala.
L'audacia ha in se' genio, potere, magia. Incomincia adesso.
martedì 12 febbraio 2008
la Legge Dell'Universo
Noi siamo l’universo e l’universo è dentro di noi.
Inafferrabile.
Difficile capirlo con la mente razionale. Impossibile percepirlo con gli occhi.
In effetti vediamo, o meglio, percepiamo solo una minima parte della realtà in cui siamo immersi. Per usare le parole dell’astrofisico Carl Sagan, uno dei più grandi divulgatori scientifici dei nostri tempi : "Noi viviamo la nostra vita quotidiana senza comprendere quasi nulla del mondo".
Prima di tutto siamo immersi nell’universo. I telescopi più avanzati hanno scoperto finora 100 miliardi di galassie. La nostra – la Via Lattea – è una di queste, e la luce impiega 100 mila anni per andare da un capo all’altro, percorrendo ogni anno l’inconcepibile distanza di 9.500 miliardi di chilometri. La Via Lattea è composta a sua volta da centinaia di miliardi di stelle, fra cui il Sole, che impiega 225 milioni di anni per compiere un’orbita completa attorno al centro della Galassia. La Terra su cui viviamo è un puntino che ruota su se stesso a migliaia di chilometri orari, sfrecciando fulminea nello spazio.
Prima di tutto siamo immersi nell’universo. I telescopi più avanzati hanno scoperto finora 100 miliardi di galassie. La nostra – la Via Lattea – è una di queste, e la luce impiega 100 mila anni per andare da un capo all’altro, percorrendo ogni anno l’inconcepibile distanza di 9.500 miliardi di chilometri. La Via Lattea è composta a sua volta da centinaia di miliardi di stelle, fra cui il Sole, che impiega 225 milioni di anni per compiere un’orbita completa attorno al centro della Galassia. La Terra su cui viviamo è un puntino che ruota su se stesso a migliaia di chilometri orari, sfrecciando fulminea nello spazio.
Dopo il Sole, la stella a noi più vicina è l’Alfa Centauri, che è a 40.850 miliardi di chilometri di distanza.
Ed eccoci coi piedi per terra – è il caso di dirlo – perché una forza invisibile, la gravità, ci impedisce di volare via.
Ed eccoci coi piedi per terra – è il caso di dirlo – perché una forza invisibile, la gravità, ci impedisce di volare via.
Le insondabili profondità dell’inconscio ci sfuggono; l’infinita vastità dello spazio ci sfugge. Milioni di pensieri sfrecciano come meteore dentro di noi: luminosi, limpidi leggeri; e poi fastidiosi come tempeste di sabbia, cupi e dannosi come nubi di smog. I ricordi si depositano, sedimentano, si stratificano, tornano a galla. Miliardi di cellule lavorano incessantemente in un’armonia di inimmaginabile complessità. Solo per far funzionare i polmoni ne servono 300 milioni. Se si potessero mettere in fila tutti i vasi sanguigni di un corpo umano, questi si estenderebbero per 96mila chilometri, coprendo due volte la circonferenza della Terra.
Nella regione dell’invisibile le emozioni creano tempeste, terremoti, inondazioni, albe radiose. A volte siamo un tramonto languido, un cielo terso e maestoso, una nebbia malinconica. Ci sentiamo vasti come un panorama montano o angusti come un cunicolo cieco. Leggeri come una brezza o pesanti come una stella di neutroni, con i suoi 10 milioni di tonnellate per centimetro cubo.
Un’ora può essere eterna; un anno può andarsene in un lampo. L’angoscia dilata il presente, la speranza ci proietta nel futuro. I nostri occhi possono vedere il passato: il Sole è già tramontato da qualche minuto quando lo vediamo scomparire all’orizzonte.
Nella regione dell’invisibile le emozioni creano tempeste, terremoti, inondazioni, albe radiose. A volte siamo un tramonto languido, un cielo terso e maestoso, una nebbia malinconica. Ci sentiamo vasti come un panorama montano o angusti come un cunicolo cieco. Leggeri come una brezza o pesanti come una stella di neutroni, con i suoi 10 milioni di tonnellate per centimetro cubo.
Un’ora può essere eterna; un anno può andarsene in un lampo. L’angoscia dilata il presente, la speranza ci proietta nel futuro. I nostri occhi possono vedere il passato: il Sole è già tramontato da qualche minuto quando lo vediamo scomparire all’orizzonte.
E il tempo è relativo: può essere percepito in modo diverso ma può anche scorrere in modi differenti a seconda delle situazioni, come ha spiegato Einstein.
Miliardi di vite si intrecciano dentro e fuori di noi, attraversate da energie invisibili. Una pietra è fatta di atomi. La composizione chimica di base è la stessa: siamo fatti di carbonio, idrogeno, ossigeno.. come un fiore, un granello di polvere, un pianeta.
Siamo pezzi di stelle che contemplano le stelle.
Scriveva il poeta inglese William Blake, in Songs Of Innocence:
Vedere il mondo in un granello di sabbia
E il cielo in un fiore di campo,
Tenere l’infinito nel palmo della tua mano,
E l’eternità in un’ora.
Miliardi di vite si intrecciano dentro e fuori di noi, attraversate da energie invisibili. Una pietra è fatta di atomi. La composizione chimica di base è la stessa: siamo fatti di carbonio, idrogeno, ossigeno.. come un fiore, un granello di polvere, un pianeta.
Siamo pezzi di stelle che contemplano le stelle.
Scriveva il poeta inglese William Blake, in Songs Of Innocence:
Vedere il mondo in un granello di sabbia
E il cielo in un fiore di campo,
Tenere l’infinito nel palmo della tua mano,
E l’eternità in un’ora.
lunedì 11 febbraio 2008
destra sinistra?
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
se c'è chissà dov'è, se c'é chissà dov'é.
( Giorgio Gaber )
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
se c'è chissà dov'è, se c'é chissà dov'é.
( Giorgio Gaber )
l'inizio di ogni cambiamento è sempre con un dissenso. Ecco il mio!
"Sono nata così. Con questa genetica predisposizione al No. Non so perché ma al consenso preferisco il dissenso. Il no mi piace. Anche il gesto che lo accompagna. Scuotere la testa di qua e di là, soprattutto quando mi sono appena lavata i capelli, mi dà tanta sodisfazione. E poi mi piace pronunciarlo, il no. Perchè lì in mezzo, tra le pieghe di quella sillaba nasale, ci sta dentro un sacco di roba. Il rifiuto, per esempio. Il nossignore. Il levatelo dalla testa. Che non è mica roba da buttar via. Perché il rifiuto è sempre differenziato. C'è no e no, insomma. E la maggior parte dei no è riciclabile. Da una raccolta paziente di rifiuti possono nascere nuove cose. Insoliti modi di pensare, per esempio. Strade diverse da percorrere. Persone nuove da amare. il NO è anche dissenso. Pensiero difforme. Che spesso si fa conflitto. Ma anche dibattito costruttivo. Mi fanno paura le coppie che non litigano mai. Bisticciare, credetemi, è sano. Sono convinta che alzando la voce e caricando i toni si crei dell'energia propulsiva che fa andare avanti la coppia. E poi vuoi mettere il piacere di fare la pace? Chi non litiga non sa cosa si perde. C'è anche il NO purissimo della disobbedienza. Quello bello dei bambini. Che dicono no per puro spirito di contraddizione. E magari ci aggiungono pure un "merda" proprio quando i genitori vogliono fare bella figura con gli amici. Poi ci sono i NO che ti vengono fuori perché c'hai i nervi. "Guarda, oggi ti dico di no perché c'è vento e sono isterica. Ma se me lo chiedi domani può essere che ti dica di sì. Soprattutto se c'è il sole." E anche i NO della sincerità. Quelli che si usano per dire le cose come stanno. "Vengo anch'io?" No tu no. "Vengo anch'io?" No tu no. "E perché?" Perché NO. Perché mi stai sul culo, guarda. Non ti reggo. Preferisco dirti le cose come stanno invece di fingere benevolenza. Vacci con qualcun altro a vedere le bestie feroci. Non con me. E il NO che dà libertà. Non si può morire dentro, aspettare di diventare verdi come Hulk fino a farsi scoppiare i bottoni della camicetta. Con il NO, poi, iniziano tante parole importanti. Il nonostante, per esempio. Che ti fa tirare avanti e chiudere un occhio. Il noumeno, che è l'essenza delle cose. Il nocciolato che leva le malinconie, la novità che dà il gusto alla vita, il no profit che dà senza pretendere, il non ti scordar di me della nostalgia e il non essere dell'essere. Sul muro della mia camera da letto sta scritta una frase di Pessoa che dice: NON SONO NIENTE. NON SARO' MAI NIENTE. NON POSSO VOLERE ESSER NIENTE. PERO' HO IN ME TUTTI I SOGNI DEL MONDO. Ecco. E' proprio così che la penso. "
Luciana Littizzetto, dal libro " Col Cavolo"
"Sono nata così. Con questa genetica predisposizione al No. Non so perché ma al consenso preferisco il dissenso. Il no mi piace. Anche il gesto che lo accompagna. Scuotere la testa di qua e di là, soprattutto quando mi sono appena lavata i capelli, mi dà tanta sodisfazione. E poi mi piace pronunciarlo, il no. Perchè lì in mezzo, tra le pieghe di quella sillaba nasale, ci sta dentro un sacco di roba. Il rifiuto, per esempio. Il nossignore. Il levatelo dalla testa. Che non è mica roba da buttar via. Perché il rifiuto è sempre differenziato. C'è no e no, insomma. E la maggior parte dei no è riciclabile. Da una raccolta paziente di rifiuti possono nascere nuove cose. Insoliti modi di pensare, per esempio. Strade diverse da percorrere. Persone nuove da amare. il NO è anche dissenso. Pensiero difforme. Che spesso si fa conflitto. Ma anche dibattito costruttivo. Mi fanno paura le coppie che non litigano mai. Bisticciare, credetemi, è sano. Sono convinta che alzando la voce e caricando i toni si crei dell'energia propulsiva che fa andare avanti la coppia. E poi vuoi mettere il piacere di fare la pace? Chi non litiga non sa cosa si perde. C'è anche il NO purissimo della disobbedienza. Quello bello dei bambini. Che dicono no per puro spirito di contraddizione. E magari ci aggiungono pure un "merda" proprio quando i genitori vogliono fare bella figura con gli amici. Poi ci sono i NO che ti vengono fuori perché c'hai i nervi. "Guarda, oggi ti dico di no perché c'è vento e sono isterica. Ma se me lo chiedi domani può essere che ti dica di sì. Soprattutto se c'è il sole." E anche i NO della sincerità. Quelli che si usano per dire le cose come stanno. "Vengo anch'io?" No tu no. "Vengo anch'io?" No tu no. "E perché?" Perché NO. Perché mi stai sul culo, guarda. Non ti reggo. Preferisco dirti le cose come stanno invece di fingere benevolenza. Vacci con qualcun altro a vedere le bestie feroci. Non con me. E il NO che dà libertà. Non si può morire dentro, aspettare di diventare verdi come Hulk fino a farsi scoppiare i bottoni della camicetta. Con il NO, poi, iniziano tante parole importanti. Il nonostante, per esempio. Che ti fa tirare avanti e chiudere un occhio. Il noumeno, che è l'essenza delle cose. Il nocciolato che leva le malinconie, la novità che dà il gusto alla vita, il no profit che dà senza pretendere, il non ti scordar di me della nostalgia e il non essere dell'essere. Sul muro della mia camera da letto sta scritta una frase di Pessoa che dice: NON SONO NIENTE. NON SARO' MAI NIENTE. NON POSSO VOLERE ESSER NIENTE. PERO' HO IN ME TUTTI I SOGNI DEL MONDO. Ecco. E' proprio così che la penso. "
Luciana Littizzetto, dal libro " Col Cavolo"
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[E. Morante]
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