" Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te. "
Non ti ho mai dedicato questa canzone, ma ora mi rendo conto che è proprio la più adatta.
Quello che vorrei dirti, e me ne manca il coraggio e forse anche la sincerità, è che sei realmente un essere speciale per me.
Sì, te lo scrivo qui, su questo mio blog che probabilmente non leggerai.
Viviamo nella stessa casa eppure spesso mi sembra di assistere passivamente alla tua esistenza. Conduci forse una vita parallela di cui non mi rendi partecipe. Forse perchè sai che non approverei, non capirei, magari per il puro e semplice spirito di contraddizione che ti caratterizza.
Ma non è così. Io ti vedo crescere, sono tante le cose di cui vorrei parlarti o che ti vorrei sentir raccontare. Vorrei far parte del tuo adolescenziale mondo, vorrei passare con te infinite giornate e caffeinici momenti. Mi piacerebbe capirti, sapere che se anche non lo segui perlomeno ascolti quello che ti dico, tutte le volte in cui vedo che sbagli. So che mi definisci come qualcosa di simile ad un ''ammasso di capelli che non c'è mai, o che gira per casa con un libro o col ragazzo'' . Effettivamente è così ( tranne per l'ammasso di capelli, ndr ) , come darti torto.
Ma quello che voglio dirti, ma non sono certa che lo farò mai, è che in tutte le volte che inciamperai, io sarò dietro di te.. forse non potrò evitarti la craniata, ma ti offrirò sempre la mano per rialzarti. Perchè sei una grande, nel tuo piccolo, e hai di fronte a te tutte le strade del mondo. Io camminerò accanto a te, se solo tu lo vorrai.