domenica 1 marzo 2009


[disegno by Dalia]

sabato 28 febbraio 2009

io in 25 frasi

un giochino su facebook che mi è piaciuto seguire è stato il descriversi in maniera spontanea in 25 affermazioni, e queste sono le mie.

1. sono maniacale per quanto riguarda l'ordine, in ogni ambito

2. odio i peperoni, il pesce lesso e il risotto e una volta sono stata invitata ad un pranzo dove sono state cucinate ESATTAMENTE queste cose

3. per esperienza sono diventata diffidente e perciò a volte appaio fredda al primo impatto

4. adoro leggere

5. ho il talento per le lingue e tutti mi dicono che avrei dovuto scegliere questo all'università

6. la mattina passo un tempo indefinito a decidere cosa mettermi e in quelle occasioni in cui per caso lo so già impiego un decimo del tempo a prepararmi

7. ho la fissazione della puntualità e quando sono in ritardo divento simpatica quanto l'ortica, specialmente se non è colpa mia

8. se non faccio colazione non riesco neanche a superare la soglia della porta di casa

9. detesto quei discorsi retorici di luoghi comuni di cui le persone parlano giusto per non sforzarsi ad avere un'opinione propria ma riciclano in maniera più o meno elegante quella degli altri

10. ho un fortissimo istinto materno e sono certa che quando avrò figli saprò dare il meglio di me stessa

11. le persone che si lodano da sole e che sono eccessivamente egocentriche mi fanno venire il latte alle ginocchia

12. non potrei vivere senza amicizie femminili con cui dissezionare l'animo e il (eventuale) cervello maschile davanti ad un buon bicchiere di vino

13. in classe al liceo venivo soprannominata Gala, come un personaggio di Virgilio, per il colore pallidiccio della mia pelle, i capelli scuri e gli occhi chiari

14. ...ma venivo anche soprannominata Mercoledì (fam. Addams) perchè una volta ho commesso il fatale errore di farmi le trecce

15. sono anni che dico a Dalia (e al resto del mondo) che non ho i capelli neri ma MARRONI

16. sono tedesca quanto basta (??)

17. mi innervosisco da morire quando la mattina mia sorella entra in camera mia per inguattarsi qualcosa dal mio armadio e mi sveglia

18. ...specialmente quando QUELLA COSA me la volevo mettere io

19. ho più paura ad andare dal parrucchiere che dal dentista

20. ho il terrore viscerale delle palestre e di quelle attività che si fanno in gruppo davanti allo specchio (perchè sono certa che io sarei l'unica ad essere costantemente fuori tempo)

21. io e mia sorella siamo l'esatto opposto ma non potrei mai vivere senza di lei

22. i miei amici trovano terribilmente divertente mettermi in mezzo in situazioni imbarazzanti per osservare il mio viso diventare color porpora con una velocità che neanche i camaleonti

23. odio chiedere soldi ai miei e per questo spesso vado in giro con due lire

24. se mi becco la sinusite mi dura per tutto l'inverno

25. mi piace esprimermi con un linguaggio articolato e forbito e spesso quando scrivo mi ci impegno proprio

venerdì 6 febbraio 2009

perla di saggezza n°2

da Sex and the City:
" E'questo il segreto dei jeans attillati: non sono solo un indumento, ma anche un modo di essere."

venerdì 16 gennaio 2009

la praticità delle donne

Chi ha mai detto che noi esponenti del gentil sesso siamo complicate!
Stavo riflettendo su questo abusato e banalizzato tema ieri sera, con (ovviamente) una mia amica.
Altro che pippe mentali a non finire e ufficio-complicazione-cose-semplici, noi donne siamo l'essenza della praticità e del pragmatismo!
Ma per dovere di cronaca e di completezza cito qualche esempio:
se una donna vede la nebbia, non pensa al fenomeno atmosferico in quanto tale, con i motivi fisici scatenanti e sulle implicazioni sul riscaldamento globale.. no! noi femmine siamo fatte per pensare alla sopravvivenza: "la nebbia? oddio i capelli! ".
Ma non si ferma alla sola constatazione statica, la donna ha anche la concezione dinamica dei fenomeni e delle strategie risolutive volte al perpetuare la specie (o almeno, a perpetuare se stessa): davanti all'affermazione ''piove'' il primo pensiero è "mi si rovinano gli stivali! " cui segue un'altra deduzione logica ed inconfutabile: "mi serve un paio di scarpe nuove! ".

visto? dirette, chiare, facili.

martedì 6 gennaio 2009

conversazione

.. dopo Natale, di sera tardi, io e mia sorella parlavamo di cose intelligenti...

[...]
Giulia: eh cosa ti devo dire, non voglio paragonarmi agli altri, perchè sennò non finirei più..
Cri: fatti una Sprite. C'è gente che si fa le pere, io mi faccio di Sprite.
G. : ...
C. : che poi non ho capito perchè si dice ''pere''. Va bene le tette a pera..
G. : ma sono brutte!
C. : sì, ma esistono.
G. : e sono brutte.
C. : sì, ma esistono. E poi io credo che l'importante sia averle.
G. : e soprattutto due!
C. : infatti si potrebbe averne solo una! tipo monopalla, monotetta.. uhm..
G. : monopattino!
[silenzio]
C. : .... buuurp! scusa, la Sprite.
G. : santo cielo il tuo volume è diminuito di 1/3 !

26/12/08 23:40

e con ciò, Buon 2009 a tutti!
ps. auguri Dalia!

sabato 20 dicembre 2008

sperando..

sabato 6 dicembre 2008

Il paradosso del valore di C

Giunta a pochi giorni dall'esame, devo dire che Biologia Molecolare non è proprio così inutile come materia. Ho appena letto un paragrafo illuminante.
Il paradosso del valore di C asserisce che la complessità di un organismo non è correlata con la dimensione del suo genoma.

Infatti l'uomo ha un genoma 200 volte più piccolo di quello di un Ameba.
Questo spiega molte cose.

Siamo per caso più furbi noi, rispetto ad un essere unicellulare che mangia beve dorme e si riproduce?

http://www.arabic.edu-negev.gov.il/husam/cp/homepage/Images/AniAmeba(1).gif


ps. c'è un altro Paradosso del Valore di C (= culo) ... su cui però non intendo soffermarmi.

venerdì 21 novembre 2008

pubblicità 2 la vendetta

Mi ritrovo di nuovo qui sulle mie pagine a riflettere sul quoziente intellettivo che le odierne pubblicità attribuiscono a noi spettatori.
Ed è sempre il buon Gerry Scotti a darmi l'ispirazione: pausa di Chi Vuol Essere Milionario, stavo ingenuamente piantando la forchetta nell'insalata quando, sgranando gli occhi e smettendo di masticare, mi sono resa conto che stava iniziando la fantastica pubblicità Cadey. E lì ho posato la forchetta, devo sempre concentrarmi quando la fanno.
Si ritrovano Gerry ed una signora (di età avanzata) in uno studio.
Le prime parole sono: " Gerry, lo sai qual'è la prima cosa che gli uomini notano in una donna? ''
e lui, sorridendo come se fosse la cosa più delicata e romantica da dire ad un pubblico di oltre il 50% femminile: "eeeeh mia cara, lo so perchè lo faccio sempre anche io, è ovviamente il lato B''.
Allora, innanzitutto GRAZIE EH.
Poi vorrei soffermarmi un attimo sull'espressione lato B: ora, questo fantastico eufemismo è stato sapientemente scelto per non nominare le parole sedere, chiappe, fondoschiena (tralascio gli altri sinonimi meno eruditi) : tutte espressioni naturalmente gergali, brutte e poco televisionamente fini. MA "LATO B" E' PER CASO MEGLIO? mica siamo delle cassette! Per quanto polimorfiche riusciamo ad essere noi femmine non credo ci si possa raggruppare tutte come basse larghe e piatte da entrambi i lati. Sarebbe tragico. Ma passiamo oltre.
(riflettendo, mi viene in mente che non abbiamo neanche la funzionalità ''stop'', per cui è proprio impossibile essere paragonate ad una cosa che si può far tacere con un pulsante, ndr. )
Il vero clou (se si scrive così) della pubblicità è proprio il prodotto che vuole farci comprare: "La Linea Rialza-Glutei". Sì sì, avete letto bene, un RIALZA-GLUTEI. Praticamente un reggiseno, ma per le chiappe. Citando: "l’applicazione costante del Siero (una pozione magica) ha un’azione rimpolpante e volumizzante che restituisce tono, volume e un aspetto “brasiliano”al “lato B” ". Io già non provavo simpatia per le brasiliane, ora che devo plasmare le mie chiappe in base alle loro sinceramente non le posso vedere proprio. E poi l'espressione rimpolpante mi fa senso.
Quindi, riassumendo, noi femmine dobbiamo già passare ore a ristrutturarci la faccia con lo stucco, ciecarci gli occhi col mascara, scottarci le orecchie con la piastra, [sorvolo il problema depilazione], avvelenarci di ammoniaca per non mostrare i capelli bianchi, distruggerci i piedi nelle scarpe col tacco, costringerci le tette in degli arnesi diabolici col ferretto e adesso tocca pure rialzarci meccanicamente le chiappe?!
Oltretutto la pubblicità dice che ''glutei sodi alti e belli sono il sogno delle donne di tutte le età'' ... sinceramente io arrivata a 70-80 anni mi preoccuperei di più di avere ancora tutti i denti.

martedì 4 novembre 2008

le ragioni per cui si evidenzia il sesso femminile del computer:

- una volta acquistato ci spendi milioni sopra in ''accessori''
- incominci a passarci le serate, tralasciando i divertimenti e gli amici
- pur sforzandoti, a volte esegue delle ''procedure'' che proprio non riesci a comprendere
- sei tu che ti devi adattare al suo funzionamento, non il contrario
- si dice che non può sbagliare...
- toccando i tasti giusti funziona a meraviglia, ma sbagliandoli va in palla e può farti passare la voglia di vivere
- ha una notevole memoria interna per gli errori che vengono commessi, rinfacciabilissimi

ma dato che io sono una persona aaaaassolutamente corretta in queste cose, evidenzio anche le motivazioni per cui un computer può non essere femmina:

- ha il pulsante ''spegni''

sabato 1 novembre 2008

le mie amiche

stavo riflettendo quanto sia per noi donne di importanza fondamentale avere delle amiche, ma non come per gli uomini, ovvero possedere dei compagni con cui giocare una partita o strafogarsi di patatine davanti alla tv commentando il latoB delle modelle, no... per un essere umano femminile il possedere delle amicizie (naturalmente ed esclusivamente del gentil sesso) ha una valenza più sopraffina e profonda. Avere delle amiche vuol dire :

- compatirsi a vicenda nel momento in cui si realizza la triste realtà di dover fare un parcheggio, e alla fine delle ventiquattro manovre non fare commenti ma anzi, complimentarsi
- inventarsi i più fantasiosi modi per tenere a bada i capelli e realizzare che comunque, SEMPRE, le altre ce li hanno più ordinati di te
- studiare e commentare insieme libri su come sopravviere con un uomo
- notare come prima cosa le scarpe appena ci si vede
- fare finta di essere a dieta e di fare una sofferta eccezione quando si tratta di prendersi qualcosa di deliziosamente fritto o cioccolatoso ma solo e rigorosamente "per farti compagnia"
- avere sempre un numero da chiamare quando ci si sente sole
- fare innumerevoli complimenti per la nuova borsa
- conoscere già in anticipo la risposta alla retorica domanda ''mi trovi grassa? '' - '' ma nooo che dici tesoro! sei impazzita, io sono grassa invece! '' - ''ma dai che scherzi? avessi io il fisico tuo! '' [ e così via ]
- poter dare libero sfogo al proprio acidume represso commentando con estrema cattiveria i vestiti delle passanti
- prima di uscire telefonarsi e chiedere ''che ti metti?''
- lasciare che l'altra si compri lo stesso paio di stivali ma fare attenzione a non metterli lo stesso giorno
- uscire la sera per prendere qualcosa da bere e chiacchierare finchè tutte le preoccupazioni sono dimenticate
- comprendere il panico dallo sguardo quando si presenta uno scontrino da dividere per tre a mente

.... e tornare a casa con quel sorriso e pensare "meno male che ci siete voi! "