Seguo il mio sogno... sto cercando l'onda perfetta.
giovedì 17 luglio 2008
a tutti
che ho conosciuto,
da sempre,
da poco,
o per poco.
Anche a chi si è dimenticato di me.
A quelli che sono entrati nella mia vita per puro caso,
e a quelli con cui invece mi sono trovata a dividere pezzi di esistenza,
a chi ne uscirà presto,
e a chi spero non ne uscirà mai.
A coloro che mi hanno sostenuta
e anche agli sgambetti.
A chi mi ama,
a chi mi ha amata,
a chi mi odia.
a tutti quelli che mi hanno accompagnata per un bel pezzo o che hanno semplicemente sfiorato la mia esistenza, a tutti un grazie perchè quello che sono io ora è anche grazie a voi.
mi congedo con questa riflessione, domani parto per le vacanze in tedeschia dopo aver sostenuto ieri l'ultimo esame della sessione.
buone vacanze voi 4 gatti che buttate ogni tanto un occhio sul mio blog, vi auguro che siano rilassanti e divertenti, che non ingrassiate troppo e che torniate dal mare color aragosta, che spendiate soldi su soldi in inutili souvenir da far vedere alla zia quando tornate, che facciate tante foto per farvi prendere la malinconia quando le riguarderete a dicembre.
a presto!
Per rendere una donna felice basta essere semplicemente:
1. un amico
2. un compagno
3. un amante
4. un fratello
5. un padre
6. un marito
7. un educatore
8. un cuoco
9. un carpentiere
10. un idraulico
11. un meccanico
12. un maniscalco
13. uno stilista
14. un sessuologo
15. un ginecologo
16. uno psicologo
18. uno psichiatra
19. un terapeuta
20. un massaggiatore
21. audace
22. un buon padre
23. molto pulito
24. simpatico
25. atletico
26. dolce
27. attento
28. galante
29. intelligente
30. divertente
31. creativo
32. tenero
33. forte
34. comprensivo
35. tollerante
36. prudente
37. ambizioso
38. capace
39. coraggioso
40. determinato
41. affidabile
42. rispettoso
43. appassionante
SENZA DIMENTICARSI DI :
44. fare spesso dei complimenti
45. adorare lo shopping
46. mai fare storie
47. essere molto ricco
48. non farla stressare
49. non guardare le altre entità di sesso femminile
NELLO STESSO TEMPO BISOGNA ANCHE:
50. occuparsi di lei senza per altro essere oppressivi
e gelosi.
51. andare d'accordo con la sua famiglia
52. concederle spazio pero' mostrandosi sempre
interessati a dove va
E ANCHE MOLTO IMPORTANTE:
53. mai dimenticarsi:
* compleanni
* fidanzamenti
* matrimoni
COME RENDERE UN UOMO FELICE:
1. Scopare
2. Lasciarlo in pace
3. Scopare
sabato 12 luglio 2008
fasi

sono arrivata in quella fase in cui il momento dei pasti è quello più emozionante della giornata, da aspettare con ansia.
domenica 6 luglio 2008
mail di mia sorella
( lo so, non è normale che mia sorella mi mandi le mail stando a 1,5 metri da camera mia.. ma tante volte parliamo pure su msn con solo una porta aperta a separarci ..... )
"Sono qui, come sempre. Le mie scampagnate notturne.
Cara Giulia,
tante volte non mi rendo conto di quanto tu sei per me. Forse tutto, forse qualcosa. Nulla, è impossibile. Impossibile. Impossibile perché i tuoi sguardi alle 8 del mattino sono impagabili. Perché i tuoi occhi sono impagabili: la sintesi della Purezza, non sanno mentire. E solo ora forse mi rendo conto di quanto li amo. Di quanto amo te.
E sono felice di essermene resa conto ora, e non quando un giorno mi ritroverò a vuotare con te il tuo armadio. Te ne andrai. Se ne andrà la tua camminata a paperella. Se ne andranno le tue esclamazioni "ma che belle chiappe che ho!".
Sì, perché un giorno tu ti sposerai. E io sceglierò con te il vestito. Ti proporrò qualcosa di minimal, tu ti innamorerai di un romantico tulle. E poi rideremo insieme, con quella enorme busta camminando felici per una sperduta strada. E guarderemo quel cielo limpido come la nostra infanzia che già ora mi sembra lontana. Io sempre a mangiare e giocare con il fango. Tu con quegli occhi dolci sognando il puzzo di un cavallo.
E poi inizierà a crescerti il pancione. E mentre preparerò con te la borsa per andare in ospedale rideremo di tutte quelle volte in cui mi spiegavi la sessualità degli animali estinti. E poi uscirà un bagolo-fagiolo bello come solo tu fino ad ora sai essere. Forse con le tue stesse orecchie un po' prorompenti. Forse con il tuo stesso spirito autocritico ne guardarsi allo specchio. Speriamo sia femmina. Una piccola geisha dolce come la mamma.
E poi ti convincerò a non pitturare di rosa la sua stanzetta. E il mio estro cinico mi porterà ad appendere nella sua camera tutte le ecografie che avevi fatto in mia presenza.
E tutto questo mi fa impazzire... Il tempo vola. E' banale dirlo, ma già so che di qui a breve ti sentirò dire il SÌ più bello e grande dell'universo. E piangerò di gioia e egoistico dolore. Perché tu per me non ci sarai più come una volta. Non sarai più a 3m come lo sei adesso. E mi mancherai, dio se mi mancherai. Il tuo modo di irrompere nella mia stanza , chiedermi un consiglio su come sei vestita, provare una delle mie strampalate borse e dirmi che è allucinante. Il tuo modo di essere timida, dolce, sensibile. Quella lieve luce che emani. Come un cucciolo. Rimbalzata in questo mondo rotoli, sballottata qui e lì dalle correnti a cui ti abbandoni. E quella pelle chiara risplende di tutta la tua bellezza. Il tuo modo di provarti i vestiti in camerino, simulando una sottospecie di marcia persiana per vedere come ti stanno i jeans quando cammini. Il tuo modo di esclamare "ma ke fiKo!". Il tuo modo di essere speciale anche senza nulla di anormale. Mi mancherai. Te ne andrai. Ma non farlo troppo presto, ok?
Invariata ed avariata come sempre.
Bestia"
venerdì 4 luglio 2008
il caldo..
passo inteeere giornate a studiare all'università, nutrendomi di panini alla cotoletta e acqua temperatura ambiente, trascorrendo il tempo a ripetere le articolazioni delle vertebre dei tereapodi primitivi, se mi dice bene, sennò anche TUTTI I MUSCOLI DELLE BRANCHIE dei pesci.. estinti. (naturalmente mi rifiuto di impararmeli tutti, il mio encefalo ha pure un limite, con tutta l'esasperazione di chi ripete con me ghghghgh).
insomma, il risultato è che quando mia sorella mi dice "oddio ho avuto il flash di una canzone vecchissima" .. io capisco "ho sentito il peso flash di un magazzino ricchissima" ..
lunedì 30 giugno 2008
donne!
Noi donne siamo delle personcine del tutto particolari.
Troppe se ne sentono dire su di noi, perciò voglio fare un po' di chiarezza: ci dicono che siamo rompiballe, che siamo palesemente incapaci di fare un parcheggio in meno di 15 manovre, siamo superficiali, fissate, piagnone, acide, spendaccione, chiacchierone, perdiamo la cognizione del tempo quando entriamo nei negozi ma la riacquistiamo magicamente durante le partite di calcio, abbiamo seri problemi con la matematica e con lo smezzare gli scontrini, siamo eterne indecise (certo, mica è facile decidere fra un vestito rosso chiaro o rosso leggermente meno chiaro! ci sono una serie di implicazioni socio-psicologiche che non si possono ignorare), ce la tiriamo, facciamo le sostenute, siamo banali, viviamo nella costante e frustrante illusione della dieta, fracassiamo le palle e questo ci diverte un mondo, siamo paracule.
E sono tutte cose vere, oltretutto.
PERO'. Però.
Abbiamo anche dei lati positivi, taaaaaanti lati positivi.
Inanzitutto siamo belle, sì, siamo tutte belle. Dentro, fuori e nel mezzo. ( ?? )
E poi siamo intelligenti. Quasi tutte.
Siamo decorative: sappiamo far sentire il nostro uomo come il più macho sulla Terra davanti agli amici. Siamo simpatiche: riusciamo a fare amicizia in un batter d'occhio quando facciamo un complimento alle scarpe di una nostra consimile. Ehm.. e allo stesso modo sappiamo odiare con la cattiveria di cui nessun uomo è mai stato in grado, perchè quelle scarpe le avevamo viste prima noi! Abbiamo il senso dell'umorismo, talvolta anche nel modo di vestirci.
E oltretutto, basta poooochissimo a renderci felici:
- trovare a 1 euro lo smalto esattamente come lo cercavi, non troppo trasparente e non troppo opaco, dopo innumerevoli ricerche
- iniziare la giornata comprando la borsa bianca grande dei tuoi sogni (e desiderarne solo un'altra, marrone)
- un complimento
- la mascherata ipocrisia delle amiche quando ti dicono che sei dimagrita
- la cioccolata
- avere l'occasione di metterci la gonna e di sentirci le più fighe della città
- avere un uomo nei paraggi quando non riusciamo ad aprire le bottiglie
- una magliettina nuova
- quelle barrette di cioccolato e cereali senza zucchero
- un fiore
- e tantissime altre piccole cosette che voi uomini di sicuro sapete (??)
insomma... non siamo incredibilmente adorabili?
giovedì 26 giugno 2008
sabato 21 giugno 2008
esperimento neurologico
In un laboratorio viene condotto un esperimento unico nel suo genere:
un neurone cresciuto in un cervello di una donna viene trapiantato dentro al cervello di un uomo comune.
Il neurone, ripresosi dallo shock del viaggio, arriva nel cervello ospite, si guarda intorno e si rende conto che è in un grande spazio vuoto, dove è tutto buio e c'è un silenzio angosciante.
Preoccupatissimo, chiede timidamente, sottovoce: - Ehi... C'è qualcuno?
Silenzio!
Sempre più ansioso e spaventato alza il tono: - Iuuhuu! C'è nessuno qui?
Nessuna risposta. Nessun segno di vita!
Distrutto e tremante, si accascia al suolo e comincia a piangere (classico femminile).
- Resterò solo, qui, per il resto della mia vita...
All'improvviso, un rumore... dei passi... arriva qualcuno... ed è un altro neurone! Emozionatissimo, il poveretto balza in piedi e corre incontro al nuovo arrivo, abbracciandolo commosso.
- Ehi... calmati amico mio, calmati. Che fai qui? E perché piangi?
- Io... sono arrivato adesso... pensavo che non ci fosse nessuno e che sarei rimasto solo per sempre...
- Ma che sciocchezza! Stai parlando di un cervello maschile, quindi non troverai nessun' altra comunità più affollata di neuroni di questa! Noi siamo moltissimi, estremamente attivi e con legami stretti stretti e fitti fitti tra tutti noi.
- Oh... grazie a Dio, che bello! Come sono contento! Ma... allora dove siete tutti? Qui il cranio è vuoto.
- Oh, nulla di strano, è sempre così: c'è una festa giù nel pisello. Io sono risalito solo per cercare dell'altra birra.....
grazie a Dalia che mi ha mandato questo testo per mail ^__^
venerdì 20 giugno 2008
artropodi
oggi mi sento decisamente un insetto.
piccolo.
peloso.
con un'ala spezzata.
a cui hanno staccato l'altra.
e senza più zampette.
neanche una.
spiaccicato contro il vetro dei fari di un Hammer.
insomma, un oggetto senza senso.
venerdì 13 giugno 2008
il calcio.
Regole: L’ardua missione è centrare con il pallone la megagalattica porta di ferro e rete avversaria difesa da un giocatore apposito: il portiere (che ahimè si trova soggetto a frequenti traumi cranici dati dalle capocciate ai pali per aver lisciato la palla) . Si possono usare solo i piedi tranne nel caso del precedentemente citato portiere. Naturalmente regolamento non scritto prevede anche l’utilizzo di cranio, gomiti, ginocchia, unghie, tacchi, borsett.. ehm.. per arrecare danno ad giocatori e mettere fuori uso quelli più bravi ( definiamo quest’ultimo processo come selezione naturale ) . Il personaggio adibito a far rispettare le regole è detto arbitro: la sua funzione è correre appresso alla palla come tutti gli altri giocatori ma è l'unico che non deve calciarla, deve tramite occhi da camaleonte tenere attenzione ai calci sugli stinchi fra giocatori o all'eventualità di fuorigioco ( che purtroppo non posso spiegare in questa sede visto che ancora non ho capito di che si tratta) . Tuttavia spesso incorre in una pessima sorte, nel migliore dei casi viene preso a capocciate, nel peggiore viene apostrofato come cornuto e rincorso per tutto il campo.
Il tifo: fenomeno abbastanza singolare del comportamento umano è il tifo: questo atteggiamento comporta l'indossare 170 euro di completo maglietta-calzoncini dei colori della squadra, sebbene questo possa significare vestirsi completamente di rosa o di qualche strano abbinamento multicolor verde-giallo-rosso. Talvolta ( per non dire sempre) il fenomeno del tifo si può trasformare invera e propria psicosi nei soggetti più sensibili ( per non dire tutti ) il che comporta durante la visione di una partita in tv il completo alienamento dalla società, il trasformarsi in scaricatore di porto anche del più silenzioso e pacato notaio, il sovraconsumo di alcolici ( per lo più birra) e cibi ipercalorici quali pizza o patatine, ed il disorientamento al ricordo di possedere una di quelle cose dette fidanzata. Una variante del tifo riguarda l'allenatore che si trova in panchina: frequente iperventilazione e sfiorati attacchi di cuore caratterizzano questo personaggio che rischia che gli scoppi la coronaria per indicare al suoi giocatori la tattica da seguire. Impassibile in tribuna il presidente della squadra, invece.
Considerazioni: è curioso notare come l'evoluzione della specie umana abbia reso gli individui femmine completamente immuni da questa... condizione. Per l'aspetto biochimico-genetico negli individui maschi si rimanda al post riguardante l' "operone calcio".
Puo' avere effetti collaterali anche gravi, in caso di disturbi della personalità contattare un medico.
Ogni riferimento a cose o persone realmente esistenti è .. più o meno casuale. Se vi sentite offesi da quanto su scritto.. siete nello stadio "patologico", dunque, contattate uno specialista.
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